martedì 13 gennaio 2015

Recensione: Countdown di Michelle Rowen

Nuova recensione

Titolo: Countdown
Autore: Michelle Rowen
Serie: Autoconclusivo
Editore: Harlequin Mondadori
Trama: Kira Jordan è sopravvissuta allo sterminio della sua famiglia e a mesi trascorsi per strada in una città devastata dalla Grande Epidemia. Se l'è cavata solo perché impara in fretta e forse anche grazie alle sue limitate abilità Psi, ed è convinta di poter affrontare qualunque cosa... finché non si sveglia in una stanza vuota, ammanettata, insieme a Rogan Ellis. E scopre che sono entrambi concorrenti di Countdown, un sanguinoso reality show illegale dal quale si esce solo se si vince. La sua unica possibilità di superare tutti i livelli di quel gioco perverso è affidarsi all'istinto e mettere la propria vita nelle mani di quel ragazzo cupo e bellissimo. Anche se forse è un assassino.


La mia recensione

Voto: 2 Stelle

Oggi recensiamo Countdown di Michelle Rowen.
Distopico e postapocalittico, Countdown è la storia di una ragazzina che rimasta orfana viene inserita involontariamente in un gioco mortale clandestino. Insieme ad un compagno di cui non si fida è costretta a superare una serie di prove sempre più difficili per uscire dal gioco viva.

Kira è una ragazzina di sedici anni che è pronta a tutto per rimanere in vita in una città distrutta dalla plague che ha distrutto il 60% dell'umanità. Intelligente, spigliata, coraggiosa, ma anche timida e innocente, ma più di tutto è una ragazza che si fida in tutto del suo istinto e crede fino in fondo che l'assassino che la fiancheggia non sia lo psicopatico che tutti credono.
Rogan è bello, con quel tocco di dannato che lo rende irresistibile, ma nasconde più di un segreto: come fa a conoscere tante cose riguardo al gioco clandestino? È davvero l'assassino spietato condannato all'ergastolo? E perché cerca in tutti i modi di cercare la sua fiducia?

Countdown è un libro autoconclusivo che ci presenta un mondo in malora dove comandano solo i ricchi e potenti e dove la gente innocente viene ingannata e sfruttata.

Molti punti interessanti che intrigano come il gioco clandestino, la chimica che si innesca tra i due personaggi principali sono però mal gestiti. Se da un lato potevano portare alla luce un libro ben elaborato e originale si arriva invece a fine libro con una storia a cui mancano delle fondamenta, che basa la trama principale su una serie di coincidenze che sembrano poco curate e nel complesso scarne e poco chiare.

I personaggi per quanto ad inizio interessanti si rivelano poco profondi e privi di quella emotività che ti porta a interagire con loro. Nella gran parte del romanzo si rimane sempre in superficie, non abbiamo mai una percezione più curata di quello che provano i protagonisti. In più c'è molta confusione e incertezza nella protagonista che non sa decidersi se fidarsi o meno di Rogan, o di essere attratta da lui.
Come può una ragazzina di sedici anni essere attratta da un ragazza 'presunto' criminale? Ma più importante come fa una ragazzina che non si fida della sua stessa ambra che ha paura del buio, avere il coraggio di buttarsi nell'ignoto con lui?
Capisco che ci sono sempre attenuanti, che c'è sempre la regola che conferma l'eccezione ma in questo libro non ci sono i presupposti necessari, psicologici/emotivi, per dare ai personaggi un tale carattere e il beneficio del dubbio.

Purtroppo anche l'organizzazione della trama, a partire dal background, world building, il setting, la cornice del libro, la storia dei singoli personaggi risentono di poca attenzione: sono scarni, poco approfonditi, e il tutto viene organizzato con una tale superficialità che rende la lettura lenta, prevedibile e incredibilmente stancante.
I dialoghi sono scontati e molto ripetitivi, lo stile dell'autrice quasi inesistente, sembra asettico, sterile, non c'è nessun mezzo che porta il lettore ad appassionarsi alla storia e per un libro narrato in prima persona invece di creare contatto con il lettore lo respinge e allontana.

Infine bisogna parlare dell'elemento extrasensoriale, come se ci fosse mancato un altro fattore poco curato e lasciato al caso. La protagonista è capace di leggere le emozioni/pensieri delle persone, potere che le ritorna utile solo a comando, strano come quest'elemento sia la chiave di svolta del libro e non sia di conseguenza anche il protagonista altro motivo che ci lascia pensare che sia stato inserito dall'autrice con la funzione di deus ex machina.

2 Stelle ad un libro che non mi ha mai appassionato e che invece rievoca solo sullo sfondo quello che poteva essere ma che non è stato.

Una grande copertina, una bella sinossi ma che non consegnano cosa promesso.


- A presto Susi

4 commenti:

  1. Nuuuu... due stelle?! La trama sembrava strepitosa, mi attirava tantissimo! Avevo letto anche una recensione piuttosto entusiasta e mi ero incuriosita ancora di più. Ora però, quando lo leggerò, terrò basse le mie aspettative, non vorrei rimanere tanto delusa come te. Non sapevo che fosse autoconclusivo, pensavo fosse il primo di una serie, ma tanto meglio :)

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    1. Purtroppo non mi ha colpito per nulla, al contrario l'ho trovato molto irritante e superficiale!
      Ma son pareri personali, ad altre blogger è piaciuto molto.

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  2. E' uscito il cartaceo?? Grazie Ciao

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